( domenica, 16 luglio 2006; 01:58 )

Ci sono momenti in cui la mia vita mi piace. Come appunto quando torno da una serata a teatro, ho ancora negli occhi la città di notte, sono fresca di doccia nella casa addormentata, e ascolto vecchie canzoni di Venditti.

"Notte di giovani attori, di pizze fredde di calzoni, notte di sogni, di coppe di campioni"

Mai canzone fu più azzeccata. Ho tante cose per la testa, ma per ora preferisco godermi questa notte d'estate.


SickSadWorld; ; commenti (3)?

( sabato, 08 luglio 2006; 00:18 )

Continuo a cambiare template e a non scrivere niente. -_- Non è una bella cosa, immagino. Ma boh, non ho ancora capito bene cosa si dovrebbe scrivere in un blog, soprattutto quando è un blog piccolo come il mio, che non sai bene chi lo leggerà (e se qualcuno lo leggerà). Comunque i "riassunti degli ultimi tempi" sono così noiosi che ... mi rifiuto a priori. Quindi ripartiamo dal presente, direi. La mia famiglia riesce sempre a buttare il mio umore oltre la suola delle scarpe, ma questa non è una novità. In compenso domani cominciano i saldi anche qui!!! Il mio budget è limitatissimo, ok (altra non-novità), però qualcosina ... anche perché nelle ultime settimane mi sono assolutamente trattenuta. E poi una ragazza di tanto in tanto qualche capriccio deve pur toglierselo, e che diamine.

In ogni modo l'inizio dei saldi è inevitabilmente messo in ombra dall'evento sportivo dell'anno, anzi del quadriennio ... anzi del dodicennio a volerla dire tutta; domenica ci si gioca la finale dei Mondiali contro l'odiosa Francia. Ora. Dopo gli Europei del 2000, non è assolutamente consentito essere sportivi. Anzi, un appello a chiunque legga questo post: non siate sportivi, portate sfiga alla Francia utilizzando tutti i metodi che conoscete, leciti e illeciti. Magari evitando quelli perseguibili penalmente. Ma anche no.  


SickSadWorld; ; commenti ?

the blog
*loading* visitors
categorie:
oltre porta maggiore
paris
archivio:
oggi
giugno 2007
ottobre 2006
luglio 2006
aprile 2006
me
« Amélie ha sei anni. Come tutte le bambine vorrebbe che suo padre l'abbracciasse ogni tanto, ma lui ha un contatto fisico con lei solo durante il controllo medico mensile. La piccola, sconvolta da tanta intimità eccezionale non riesce a contenere il batticuore; perciò il padre la crede affetta da un'anomalia cardiaca. A causa di questa malattia fittizia la piccina non va a scuola; è sua madre che le fa da maestra. Senza contatto con gli altri bambini, sballottata tra lo stato febbrile di sua madre e la glacialità di suo padre, Amélie si rifugia in un mondo da lei inventato. In questo mondo i dischi di vinile sono preparati come delle crepes, e la moglie del vicino, in coma da mesi, in realtà ha scelto di esaurire tutte in una volta le sue ore di sonno. »
Scrivi qui qualcosa su di te, cosa ami, cosa odi, quali sono i tuoi film preferiti, le canzoni che ascolti spesso, i libri che leggi, eccetera eccetera.
Due cose adoro specialmente di quel film: gli orsacchiotti e i nanetti. Avrei dovuto rendergli omaggio meglio, però mi piacciono le colonne tremendamente larghe.
links
Irene
link
wishlist
desiderio da realizzare
desiderio realizzato
credits
template creato da Irene
distribuito qui e su 1 2 3 4 5