Allora, domani mattina finalmente partoperParigi! Mi sembra passata una vita dall'ultima volta che ci sono stata, e in un certo senso è così; sono successe un bel po' di cose in questi quasi tre anni, alcune belle, altre meno. Ma è così che va per tutti, no? Inoltre starò nello stesso albergo in cui sono stata la prima volta che arrivai a Parigi, e sono davvero felice di questa cosa, perchè quando lascio un posto che ho amato, spero sempre un giorno di poterci tornare, e quelle rare volte in cui succede ... beh, è bello.
Altre piccole novità sparse: sono a dieta da due giorni, e ho trovato un forum molto carino che spero mi aiuterà a non mollare ... mi servono solo quattro chili, cazzarola! E ho già perso un etto. Poi ho un nuovo taglio di capelli, che ho battezzato "fuori dal cassetto", perchè ha questa particolarità, che in qualsiasi modo asciughi i capelli, con qualsiasi tempo, a qualsiasi ora del giorno ... sembro sempre appena uscita da un cassetto. Il tipo che l'ha creato l'aveva chiamato spettinato-sbarazzino, o qualcosa del genere. Punti di vista. Ma magari a Parigi farò tendenza. Ora vado, che domani sveglia all'alba. Ci si sente mercoledì 3.
Bisous!
Mattinata un po' così. Piove, fa pure freddino ... e in realtà avrei duemila cose da fare. Aaaargh. Fervono i preparativi per Parigi; nel senso che sto passando una scandalosa quantità di tempo a spulciare guida e siti alla ricerca di informazioni e idee. In tutta onestà mi è sorto il dubbio che abbiamo scelto un weekend tendente allo sfigatino; sabato arriviamo a mezzogiorno, e tra ritiro bagagli e trasferimento in città prima delle quattro-cinque dubito che saremo operative (i negozi chiudono alle sei, shopping del sabato pomeriggio sputtanato), domenica giorno semi-normale, lunedì primo Maggio tutto chiuso, il martedì partiamo alle 18 e comunque molti musei sono chiusi. Hmmmmmmmmmm ... Però ho deciso che appena arrivate imporrò il mio piccolo rito di arrivo a Parigi: Place de la Concorde, Tuileries, Pont Neuf (per dire ciao alla Senna) e gallerie del Louvre (nella speranza che li sotto i negozi chiudano un po' più tardi. Sento che potrei trovare paperette, non per altro).
« Amélie ha sei anni. Come tutte le bambine vorrebbe che suo padre l'abbracciasse ogni tanto, ma lui ha un contatto fisico con lei solo durante il controllo medico mensile. La piccola, sconvolta da tanta intimità eccezionale non riesce a contenere il batticuore; perciò il padre la crede affetta da un'anomalia cardiaca. A causa di questa malattia fittizia la piccina non va a scuola; è sua madre che le fa da maestra. Senza contatto con gli altri bambini, sballottata tra lo stato febbrile di sua madre e la glacialità di suo padre, Amélie si rifugia in un mondo da lei inventato. In questo mondo i dischi di vinile sono preparati come delle crepes, e la moglie del vicino, in coma da mesi, in realtà ha scelto di esaurire tutte in una volta le sue ore di sonno. »Scrivi qui qualcosa su di te, cosa ami, cosa odi, quali sono i tuoi film preferiti, le canzoni che ascolti spesso, i libri che leggi, eccetera eccetera.